Vita di San Francesco d’Assisi (Legenda Maior)

San Bonaventura da BagnoregioVita di San Francesco d’Assisi

La biografia del Santo di Assisi, scritta nel 1260 da San Bonaventura da Bagnoregio su commissione dell’Ordine dei Frati Minori e approvata nel 1263 dal capitolo generale  di Pisa, costituisce la principale fonte di informazioni sulla vita del Poverello di Assisi, redatta anche grazie alle testimonianze di chi ha conosciuto direttamente San Francesco durante il suo periodo di predicazione.

La trama, in breve

Vita, opere, morte e miracoli di San Francesco d’Assisi, nato Giovanni di Pietro di Bernardone (1181 – 1226), scritta dal suo settimo successore a Ministro dell’Ordine e ritenuto un secondo padre dei Poverelli che prendono il nome dalla città dove nacque il Santo, la Vita di San Francesco d’Assisi (detta anche Legenda Maior per distinguerla dalla Legenda Minor, un compendio liturgico) è il racconto dell’opera evangelica del Giullare di Dio -citando il titolo di un film di Roberto Rossellini del 1950- basandosi su racconti orali raccolti da San Bonaventura da chi ha conosciuto direttamente il Santo: i primi frati dell’Ordine, le persone del popolo e anche diversi esponenti della Chiesa.

La biografia rielabora, amplia e ogni tanto condensa i fatti narrati anche da Tommaso da Celano, il quale fu incaricato per primo da Papa Gregorio IX di redigere una Vita del Santo, ma che risultò poi insoddisfacente agli occhi dei frati e sostituita dal libro di San Bonaventura.

Il mio parere personale

Parto subito dicendo che non ho acquistato il libro per una particolare devozione nei confronti di San Francesco ma semplicemente per curiosità e voglia di conoscere la storia di questo Santo tanto particolare. Ho pensato fosse bene affidarsi, in prima battuta, al testo che costituisce il fondamento della storia biografica di quest’uomo e che ha ispirato anche il ciclo di affreschi di Giotto presenti all’interno della Basilica di Assisi.

Tradotto dal latino senza perdere la fluidità che fin dall’inizio lo ha contraddistinto, il libro racconta, diviso in tre macro-aree (la vita, i miracoli post mortem e i miracoli operati in vita), la nascita del culto di San Francesco che, fin da subito, si è dimostrata essere molto forte e sempre in crescendo, in Umbria ma anche in tutta la penisola e all’estero. Gli episodi narrati seguono passo passo il passaggio da Giovanni di Pietro di Bernardone a San Francesco, dalle scorribande giovanili, l’abbandono della casa paterna, fino al ritiro spirituale e la fondazione dell’Ordine, la cui vita è scandita dall’omonima regola approvata nel 1223 da Papa Onorio III con la bolla Solet Annuere.

Di particolare rilevanza è, a mio avviso, la prima parte, nella quale San Bonaventura racconta la particolare vocazione del giovane di Assisi a cui ha fatto seguito la fondazione dell’Ordine e il suo particolare “nuovo modo” di approcciarsi alla vita e a tutto ciò che lo circonda, dalla natura ai suoi nuovi fratelli, seguendo e realizzando l’ideale di povertà che avrebbero da lì esportato oltre i confini umbri.

In questo libro vi si narrano i miracoli, le conversioni, le “missioni” all’estero, gli incontri fatti dal Santo durante il corso della sua vita, le stimmate, fino a giungere alla morte, accolta da Francesco come una benedizione. 

Non vi nascondo il mio scetticismo nel leggerlo, forse per la mia naturale propensione ad essere piuttosto realista su certe cose. Durante la lettura non sono mancati i momenti in cui mi interrogassi sul significato di certe azioni compiute da San Francesco, sul reale motivo per cui quest’uomo avesse abbandonato tutto, rinnegando la sua vita e la sua famiglia, per seguire una vita fatta di stenti e privazioni. Quindi la domanda che mi sono posto più spesso è stata: Perchè?

L’idea che parlasse con le creature del Creato, che ammaestrasse le rondini, i grilli e i lupi ci restituisce un’immagine molto romantica dell’uomo che entra in contatto con la natura, diventandone parte integrante, e credo anche che questi avvenimenti, che hanno dello straordinario, fossero piuttosto credibili all’epoca dei racconti.. ma ai giorni nostri?

Avrete capito che, pur non essendo un ateo, molto spesso mi pongo delle domande alle quali non è possibile trovare risposta, specialmente per quanto riguarda la Teologia e l’insegnamento della Chiesa. Reputo, in ogni caso, che San Francesco abbia avuto una vita straordinaria, e leggere questo libro mi ha di certo aiutato ad indagare anche i miei “limiti” riguardo all’argomento. Dal punto di vista della lettura è molto scorrevole, senza tecnicismi e senza continuamente ricorrere alla “missione per conto di Dio” alla quale Francesco sembrava chiamato. E’ un testo utile anche per capire gli affreschi della Basilica superiore di Assisi, dipinti da Giotto, il quale si è basato su questo testo per la loro realizzazione.

E voi cosa ne pensate? Che rapporto avete con il tema della Santità trattato da molti libri? 

Aspetto un vostro commento! 🙂