Dickens – L’uomo che inventò il Natale

Natale si avvicina e cosa c’è di meglio di un film a tema, soprattutto se dedicato a quello che è il classico della letteratura natalizia inglese?

La trama, in breve

Dopo il tour Trionfale che l’ha portato in America, Charles Dickens (Dan Stevens) torna a Londra dove ad attenderlo trova i debiti e una delle più grandi paure degli scrittori: il blocco creativo. La sua numerosa famiglia è in attesa di un nuovo elemento e lo scrittore di Oliver Twist è a caccia di denaro ma, soprattutto, di una nuova storia da raccontare, nonostante la delusione derivante dai flop dei suoi ultimi lavori. Grazie ai racconti della nuova domestica irlandese, Dickens trova quello che sta cercando: un racconto ambientato il giorno della vigilia di Natale. Convinto della bontà della propria idea, lo scrittore decide di raccogliere “in proprio” i soldi necessari alla pubblicazione e all’illustrazione del libro e, in sei settimane, riesce a scrivere quello che diverrà universalmente noto come Il canto di Natale.

Fonte: Wikipedia

Il mio parere personale

Un film che non è la solita riedizione del classico di Dickens ma un racconto sulle settimane di gestazione del libro, sulle difficoltà di uno scrittore in crisi di ispirazione che ha diversi conti in sospeso con il suo passato, al quale attinge a piene mani per popolare il suo racconto. 

Dickens – L’uomo che inventò il Natale, diretto da Bharat Nalluri, si propone di fare quello che finora, al Cinema, non si era ancora visto, ovvero raccontare l’essenza di un capolavoro letterario mostrando l’impegno, la fatica e gli ostacoli che uno scrittore, seppur famoso come Charles Dickens, ha dovuto affrontare per portare fino in fondo la sua creatura nell’Inghilterra del 1843. E lo fa con successo.

Accompagnato costantemente dai suoi personaggi (Ebeneezer Scrooge in prima linea, ma anche il signor Fezziwig con la moglie, il piccolo Tim Cratchit), lo scrittore vaga per una Londra novembrina traendo ispirazione da quello che lo circonda, con uno sguardo rivolto soprattutto alla povertà delle classi sociali più deboli dalle quali lui stesso proveniva: rimasto solo dopo l’arresto del padre e della madre, viene costretto a lavorare in una fabbrica di lucido per scarpe, esperienza che lo segnerà profondamente per tutta la vita. E spesso i genitori fanno capolino nella storia, mettendolo duramente a confronto con quel passato mai sepolto del tutto. 

Il film può anche essere visto come uno sguardo rubato sul lavoro dello scrittore. Esemplare è la frase pronunciata da Dickens quando, ormai preda dell’ispirazione, deve portare a compimento il finale del libro:

I personaggi non fanno ciò che voglio! Sono io l’autore!

Charles Dickens

I personaggi, infatti, sono spesso vicino a lui, dialogano e hanno vita propria e autonoma dal volere dell’autore. Su tutti spicca il personaggio di Ebeneezer Scrooge, interpretato da Cristopher Plummer, arcigno e spietato rappresentante di quella classe benestante che per secoli ha vissuto sulle disgrazie dei meno fortunati, che si pone totalmente agli antipodi rispetto a John Dickens, padre di Charles e interpretato da Jonathan Pryce, al quale il figlio non perdona l’aver rovinato la sua infanzia.

Fonte: Movieplayer

Ben girato e ben interpretato, qua e là mi è sembrato soffrisse un po’, soprattutto dal punto di vista della sceneggiatura, nel continuo alternarsi tra passato e presente dell’autore inglese, nonostante la necessità di mostrare l’infanzia del giovane Charles sia dovuta ad una miglior comprensione di come Il canto di Natale attinga a piene mani dalla storia umana del suo creatore.

Forse non diventerà un classico natalizio come molti altri film sul tema, ma rimane certo un’opera interessante per tutti gli amanti di Charles Dickens e, nemmeno a dirlo, del Natale.

E voi, siete amanti del Natale?

2 pensieri su “Dickens – L’uomo che inventò il Natale

    • Credo faresti bene.. è un film piacevole e non troppo impegnativo, anche se qua e là ho trovato che si perda un po’ nella narrazione.. mi farebbe piacere sapere cosa se pensi per capire se è solo una mia sensazione 😊

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